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Aid sezione di

Bologna

Teatro Duse, 16 ottobre ore 21 e 17 ottobre alle 9.30 - ingresso ridotto per soci AID

Cronache del Bambino Anatra: spettacolo teatrale sui DSA

Cronache del Bambino Anatra: spettacolo teatrale sui DSA

Lunedì 16 ottobre alle ore 21.00 e martedì 17 ottobre, alle ore 9.30, al Teatro Duse, in via Cartoleria 42, andrà in scena "Cronache del bambino anatra", spettacolo teatrale che ruota attorno ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

La rappresentazione, che ha ricevuto il patrocinio di AID, è ad ingresso ridotto per i soci AID (8 euro)Per richiedere lo sconto all'ingresso, i soci sono pregati di presentare copia della mail di conferma della propria iscrizione per l'anno 2017.

Il testo dello spettacolo è nato dopo due anni di ricerca sul campo, in cui l’autrice ha incontrato persone con DSA, genitori, insegnanti e studiosi.

Ne è scaturito uno spettacolo semplice come una fiaba, con personaggi riconoscibili (una madre, un figlio) e una struttura classica, in questo caso raccontata con salti temporali per coprire cinquant’anni di vita, dall’infanzia del figlio negli Anni Sessanta fino ai giorni nostri.

La storia comincia infatti dalla fine, dal momento del lutto di un uomo che alla scomparsa della madre ripercorre gli snodi emotivi della sua relazione. Una madre angustiata dal senso di colpa per aver compreso il proprio figlio troppo tardi, la sua battaglia contro se stessa e i pregiudizi di una società inconsapevole, i dubbi, i nuovi modelli e gli orizzonti di una didattica che cambia fanno da sfondo ai primi anni del bambino.

La madre e il figlio dislessico sono vittime di un macrocosmo costruito su regole astratte inadeguate.

Oltre alla naturale finalità divulgativa il progetto mira con forza ad una riflessione più ampia sul rapporto che ogni essere umano ha con le sue imperfezioni e ha l’ambizione di schiudere allo spettatore un momento di arricchimento umano e di conoscenza individuale.

"La nostra società non ama le imperfezioni. Sollecitano il sospetto, in qualche caso il rifiuto. Si teme la differenza, quindi si evita di comprenderla. La vita degli imperfetti diviene solitaria, dolorosa, forse rancorosa. Questo spettacolo li racconta, gli imperfetti, a partire dall’età più bella, a volte disgraziatamente infelice: l’infanzia".

Ecco un breve estratto dello spettacolo:

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